Aspetti socio-economici

Già da soli alcuni numeri “bruti” danno l’idea dell’impatto dell’attività di pesca nella laguna di Venezia sull’economia locale:

operatori addetti in via esclusiva:       1100
operatori addetti in via prevalente:       300
operatori addetti in via significativa:      350
totale     addetti:                      1750
(dato 2004)

la raccolta e l’allevamento di Tapes sp. coinvolge nelle tre fasce soprariportate circa 1500 addetti professionali.

A questo dato, dal punto di vista sociale, va aggiunta la considerazione che sono circa 4.000 i fruitori delle risorse ittiche lagunari a livello dilettantistico.

L’insieme della pesca lagunare tradizionale coinvolge circa 600 operatori tra pesca con trezze,  pesca vagantiva, mitilicoltura per un Prodotto Lordo di € 25.000.000,00;

La raccolta del capparozzolo, invece, consente un Prodotto Lordo di circa € 70.000.000,00;
il giro d’affari indiretto, invece, applicando consolidati modelli economici, può essere stimato in € 180.000.000,00, considerati ad esempio, le imprese di trasformazione, la cantieristica ed i servizi connessi, la commercializzazione e distribuzione, i servizi di supporto diversi.

Con lo stesso criterio si possono calcolare in oltre 3.000 gli addetti che “gravitano” attorno all’economia della pesca lagunare.

Ma i dati diventano tanto più significativi sulla base di alcune considerazioni:
in alcune aree provinciali l’incidenza della pesca sulla sub-economia locale raggiunge percentuali decisive:
basti pensare a Chioggia, Pellestrina, Burano, Cavallino, dove la pesca (assieme al turismo) costituisce uno dei pochi sbocchi professionali per la prima attività in loco.

L’attività del capparozzolo vede operare il 50% di lavoratori al di sotto dei 40 anni di età.

Nelle realtà suddette la vongola rappresenta un fattore primario di coesione sociale e di mantenimento di condizioni di vivibilità sul territorio.

In assenza di una efficace gestione dell’attività si assisterebbe al rischio di infiltrazioni malavitose, ma anche di devianza sociale ad episodi diffusi.

L’attività della pesca lagunare, se gestita con indirizzi precisi e autorevoli, con l’impegno costante e diretto di tutti gli attori, può garantire, stabilità occupazionale e prospettive di sviluppo socio-economico.